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Gran successo per la prima edizione del Polimi Sustainability Booth, lo sportello di ascolto sulla sostenibilità in Ateneo

Nei Giardini Leonardo si è svolta la prima edizione del Polimi Sustainability Booth, uno spazio di ascolto dedicato agli studenti sui temi della sostenibilità. Oltre 100 partecipanti hanno condiviso idee, abitudini e proposte per rendere i campus più sostenibili e vivibili.

Data di pubblicazione

Mercoledì 20 maggio, nei Giardini Leonardo del Campus Leonardo, si è svolta la prima edizione del Polimi Sustainability Booth, uno spazio aperto di ascolto e confronto pensato per raccogliere idee, bisogni e proposte della comunità studentesca sui temi della sostenibilità. 

L’iniziativa, organizzata nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS, si è tenuta dalle 11:00 alle 15:00 e ha avuto l’obiettivo di coinvolgere direttamente studentesse e studenti nella costruzione di campus sempre più sostenibili, vivibili e attenti alle persone.  

Il riscontro è stato molto positivo: più di 100 studenti hanno lasciato un feedback, condividendo opinioni, abitudini quotidiane e proposte concrete per migliorare la vita universitaria al Politecnico. 

Un confronto semplice, aperto e partecipato 

A ogni studente veniva chiesto di rispondere a tre domande, ciascuna riportata su una card di colore diverso: 

To me, sustainability at Polimi means…
What is your sustainability habit at Polimi?
What new sustainability initiative would you like to see at Polimi? 

Una volta compilate, le card venivano affisse su un tabellone condiviso, componendo progressivamente una raccolta visibile di pensieri, abitudini e proposte. In questo modo, il Booth non è stato solo un punto di raccolta di feedback, ma anche uno spazio di confronto: chi passava poteva leggere le risposte degli altri, riconoscersi in alcune idee o lasciarsi ispirare da nuovi punti di vista. 

Che cosa è emerso?

 

1) Che cosa significa sostenibilità al Politecnico 

Dalle card è emersa una visione ampia della sostenibilità. Per molti studenti, sostenibilità al Politecnico significa innanzitutto spazi verdi, campus con meno macchine e ambienti più piacevoli da vivere. 

Molte risposte hanno richiamato anche l’impegno del Politecnico nella raccolta differenziata, con attenzione particolare anche ai rifiuti spesso meno considerati, come mozziconi di sigaretta e RAEE

Altre card hanno sottolineato il valore di eventi e iniziative dedicate, dalle attività sportive ai momenti di sensibilizzazione e benessere. 

Infine, molte risposte hanno collegato la sostenibilità a parole come inclusività e comunità, ricordando che un’università sostenibile non riguarda solo l’ambiente, ma anche il modo in cui le persone vivono e condividono gli spazi. 

2) Le abitudini sostenibili degli studenti 

La seconda domanda ha raccontato i gesti sostenibili che molti studenti mettono già in pratica nella vita quotidiana in campus. Le risposte più frequenti parlano dell’uso di borracce e fontanelle, per ridurre il consumo di plastica monouso, e degli spostamenti verso il Politecnico con i mezzi pubblici

Molti studenti hanno citato anche l’abitudine di portare il pranzo da casa in contenitori riutilizzabili, per limitare sprechi alimentari e produzione di rifiuti. Altri hanno sottolineato l’importanza di fare correttamente la raccolta differenziata e di muoversi a piedi quando possibile. 

3) Le proposte raccolte per migliorare i campus 

L’ultima domanda ha permesso di raccogliere proposte più operative e orientate al miglioramento degli spazi e dei servizi. 

Tra le richieste più frequenti sono emerse una migliore gestione degli impianti di riscaldamento e raffrescamento in alcuni edifici, più zone per pranzare all’aperto, un aumento dei posti studio e il miglioramento di quelli esistenti, in particolare aumentando le prese elettriche. 

Sono state segnalate anche esigenze legate alla ³¾´Ç²ú¾±±ô¾±³Ùà, come prezzi calmierati per trasporti pubblici, bici e monopattini, oltre alla necessità di intervenire su alcuni erogatori d’acqua difettosi.

Tra i temi segnalati rientra anche il servizio di ristorazione: gli studenti chiedono un’offerta più sostenibile, con un’attenzione particolare agli sprechi e alle alternative vegetali. 

Quello che il Politecnico sta già facendo 

Su diversi di questi aspetti il Politecnico sta già lavorando. Nel nuovo Piano di Sostenibilità 2026-2028, è prevista la prosecuzione del progetto di monitoraggio e controllo della temperatura negli ambienti più critici, anche attraverso una rete di sensori e il completamento dei sistemi di supervisione e regolazione termica. Il Piano include inoltre un KPI dedicato al monitoraggio e al controllo della temperatura negli spazi di studio e lavoro prioritari. 

Anche il tema dei posti studio è al centro delle azioni dell’Ateneo. Il Piano ricorda che nel triennio 2023-2025 i posti studio sono aumentati di oltre 1.200 unità, per un totale di quasi 4.500, e prevede per il triennio 2026-2028 un ulteriore incremento di 500 posti.  

Sul fronte della ristorazione, il Politecnico ha appena ottenuto la certificazione internazionale Food Made Good, diventando il primo Ateneo italiano a ricevere questo riconoscimento. Si tratta del principale standard globale per la sostenibilità nel settore della ristorazione, che premia le azioni messe in atto dall’Ateneo per ridurre lo spreco alimentare, grazie a pratiche come le food box anti-spreco e il monitoraggio delle eccedenze, e per migliorare le condizioni di lavoro, a testimonianza dell’attenzione verso ambienti professionali rispettosi, equi e inclusivi. 

Prossimi passi 

L’opinione di chi vive il Politecnico è fondamentale per orientare le azioni dell’Ateneo in tema di sostenibilità, e per questa ragione è ancora possibile continuare a esprimere le proprie riflessioni.

In primo luogo è disponibile uno , che rispecchia il funzionamento di quello fisico, dove è ancora possibile esprimere la propria opinione sui temi descritti sopra. Lo strumento accetterà proposte e suggerimenti fino alla prima metà di giugno.

Nei prossimi mesi saranno inoltre previsti altri sportelli d’ascolto fisici per accogliere le osservazioni e le proposte di chi vive nei Campus di Leonardo e Bovisa, e in un secondo momento anche di chi vive nei Poli Territoriali. Informazioni aggiuntive su date e collocazione verranno comunicate tramite i canali ufficiali e tramite la presente newsletter. 

I suggerimenti raccolti verranno analizzati dall’Ateneo e dalla Task Force Sostenibilità, con lo scopo di rafforzare e arricchire l’azione del Piano di Sostenibilità 2026-2028. 

91É«Ç鯬 ritiene essenziale migliorarsi continuamente dal punto di vista della sostenibilità e ciò è possibile anche grazie a chi esprime il proprio punto di vista, partecipando attivamente alla costruzione del percorso di cambiamento.